Quella che molti conoscono come protesta dei ricercatori è in realtà una posizione di “sciopero bianco” di gran parte del modo accademico di fronte ed DDL sulla GOVERNANCE UNIVERSITARIA ed alla MANOVRA ECONOMICA di questo governo.
Questi disegni di legge, dipingono un’università italiana che perde tutte le qualità del suo carattere pubblico, della validità della formazione che eroga, causando la crescita del precariato nell’università, la diminuzione del numero di docenti ed una fisiologica diminuzione della qualità e quantità della didattica (lezione frontale, laboratori, tutoraggi).
In questa situazione i ricercatori di moltissime università italiane si sono avvalsi della possibilità che hanno, per legge, di NON EROGARE ATTIVITA’ DITATTICA.
I ricercatori in questo momento costituiscono una percentuale altissima di forza docenza, e in loro assenza, l’anno accademico ha delle serie difficoltà ad essere ripensato ed avviato in tempi consoni.
I rappresentanti dell’Unione degli Universitari e di Uscita di Sicurezza si pongono in assoluta solidarietà con i ricercatori, ribadendo che, se lo stato patologico della gestione dell’università negli ultimi 15 anni ha voluto che gli atenei finissero per appoggiarsi su forze non predisposte a fare didattica, il contributo dei ricercatori alla docenza è fondamentale e qualitativamente indispensabile, e che il loro ruolo e la loro importanza all’interno dell’università debba essere sancita chiaramente e non al contrario sminuita e depauperata come questi testi di legge intendono fare.
Le mozioni dei ricercatori sono chiare e precise, e le facoltà si sono espresse in sinergia con queste.
Gli studenti hanno il diritto di essere informati ed il dovere di informarsi sulla qualità della formazione che ricevono, nonché di pretendere che questa abbia degli standard elevati e qualificanti.
L’anno accademico 2010/2011 è molto incerto, perciò, tenetevi aggiornati su quello che sta avvenendo! La posizione dei vostri rappresentanti, le mozioni dei ricercatori e delle facoltà, con il loro contenuto, sono disponibili sul sito www.udutorino.it .
Gli studenti devono poter comprendere le conseguenze drastiche che la politica di questo DDL attua sul sistema universitario italiano e del Politecnico di Torino!
L'Unione degli Universitari - Politecnico Torino
Uscita di Sicurezza
per ulteriori informazioni:
-Scrivete ai vostri ricercatori, professori, presidi o rettori o alle segreterie e chiedetegli cosa ne sarà del vostro percorso di studi.

Sei preoccupato per la tua carriera scolastica?
RispondiEliminaSei preoccupato per il futuro della tua università?
Nessuno sa rispondere alle tue domande?
In segreteria e i professori ti danno risposte diverse ogni volta che
vai a chiedere qualcosa?
E ora di chiedere a chi veramente ci può dare una risposta: il
Magnifico!
-Al Politecnico partirà il prossimo anno accademico?
-Quando si sapranno i corsi che saranno attivati?
-Saranno attivati i primi anni delle lauree specialistiche e magistrali?
-Saranno attivati i transitori nelle sedi decentrate?
-Saranno attivate le esercitazioni?
-Quali saranno le soglie per accedere alla laurea specialistica?
-Quando saranno gli esami di settembre?
-Quali saranno le aule e le sedi delle lezioni?
-È vero che i bandi per i professori a contratto del prossimo anno
saranno scoperti (ovvero i professori assunti per insegnare il prossimo
anno non saranno pagati?)
-Che senso ha che una delle migliori università italiane non paghi i
professori, dove starebbe la qualità della didattica?
-Che senso ha pagare le tasse universitarie se i professori non
verranno pagati?
Copie le richieste che ti interessano o inventane di nuove e manda
tutto a rettore@polito.it , francesco.profumo@polito.it